Alle Olimpiadi Invernali di Lillehammer in Norvegia, Manuela Di Centa, di Paluzza, vinceva due medaglie d’oro, due d’argento ed una di bronzo nello sci da fondo. Nello stesso anno guadagnava pure la Coppa del Mondo di sci nordico (prima italiana in assoluto), che riconquisterà anche due anni dopo, nel 1996. Televisioni, giornali, settimanali di tutto il mondo parlavano non solo di Manuela ma, per la prima volta, anche della Carnia, che salì così alla ribalta delle cronache sportive e non. ...... (continua)

Questa sezione di Cjargne Online si propone di mettere in risalto quei carnici contemporanei, che pur meritando a pieno titolo la qualifica di artisti, spesso sono patrimonio di pochi intimi, in quanto non rientrano nei circuiti, più o meno pubblicizzati, degli " illustri" di questa terra. Si tratta di persone che, magari esteriormente, non lo lasciano trapelare, ma in realtà sono particolarmente sensibili e sanno ricercare dentro il proprio animo l'ispirazione per costruire le loro opere. Sanno dare vita ad un'idea. Non seguono il mutare delle mode e dei gusti ma esprimono la loro autentica vocazione nei limiti imposti dalle condizioni ambientali e dalle circostanze in cui vivono. . ..... (continua)

Non è conosciuta da tanti, ma quei pochi che vi si avvicinano di certo non la dimenticano. Ne è la riprova la recente visita che ha visto protagonisti Tarsilla Reputin, di Dierico, che ha fatto da guida a una schiera di turisti in vacanza a Arta Terme. La Reputin, ogni quindici giorni, regolarmente, si reca alla malga Pradulina in comune di Moggio, per portare al fratello Micheletto, malgaro capo, i viveri, i medicinali e quanto occorre per questa vita alpestre che di certo non abitua l'uomo a tante comodità. . .. ..... (continua)

Vogliamo aprire questo tinel per raccogliere tutte le parole carniche cadute in disuso e non più presenti nella quotidianità, perché soppiantate definitivamente da italianismi o, peggio ancora, da inglesismi mal assortiti.
Invitiamo tutti i nostri amici cjargnei sparniçâts pal mont a inviarci ulteriori contributi lessicali, al fine di salvaguardare da sicura estinzione le parole antiche dei nostri avi. Siamo infatti certi che le parole più vecchie, non più in uso in Carnia, hanno ancora onorevole cittadinanza presso i carnici all'estero, i quali, in ambiente foresto e a volte ostile, hanno avuto l'opportunità di conservare la parlata schietta e originaria dei nonni o dei bisnonni..... (continua)

Dal 1999 raccontiamo la Carnia in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Cjargne Online continua a mettere in contatto una terra con la sua gente dispersa nel mondo.