Alle Olimpiadi Invernali di Lillehammer in Norvegia, Manuela Di Centa, di Paluzza, vinceva due medaglie d’oro, due d’argento ed una di bronzo nello sci da fondo. Nello stesso anno guadagnava pure la Coppa del Mondo di sci nordico (prima italiana in assoluto), che riconquisterà anche due anni dopo, nel 1996. Televisioni, giornali, settimanali di tutto il mondo parlavano non solo di Manuela ma, per la prima volta, anche della Carnia, che salì così alla ribalta delle cronache sportive e non. ...... (continua)
Questa sezione di Cjargne Online si propone di mettere in risalto quei carnici contemporanei, che pur meritando a pieno titolo la qualifica di artisti, spesso sono patrimonio di pochi intimi, in quanto non rientrano nei circuiti, più o meno pubblicizzati, degli " illustri" di questa terra. Si tratta di persone che, magari esteriormente, non lo lasciano trapelare, ma in realtà sono particolarmente sensibili e sanno ricercare dentro il proprio animo l'ispirazione per costruire le loro opere. Sanno dare vita ad un'idea. Non seguono il mutare delle mode e dei gusti ma esprimono la loro autentica vocazione nei limiti imposti dalle condizioni ambientali e dalle circostanze in cui vivono. . ..... (continua)
