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La sala del Genovesino è caratterizzata da due dipinti del Cinquecento: “la Natività”, attribuita a Luigi Miradori, detto il Genovesino, di notevole pregio per la bellezza dei soggetti e per la tecnica pittorica manieristica, e il dipinto di Gioacchino Asseretto che rappresenta S. Francesco in abito cappuccino che riceve da un Cristo alato le stigmate, sullo sfondo la Chiesa della Porziuncola.
Alle pareti sono appesi strumenti dell’Ottocento:
un mandolino milanese, uno napoletano e una chitarra piemontese. Nella stessa stanza anche degli strumenti nepalesi, un ransinga e uno sarangi. Sopra la libreria si può ammirare un gesso di Giovanni Riva, grande scultore piemontese.

 

 

 

 La libreria contiene volumi di edizioni rare che vanno dal Seicento alla fine dell’Ottocento tra cui “Il Nuovo Saggio sulle origini delle idee” del Rosmini. La presenza più importante di questa stanza è il fortepiano - pianoforte Wopaterni in perfetto stato di funzionamento.

Ascolta il fortepiano Wopaterni (180 kb)

Sul clavicembalo William Deblaise, proveniente dagli studi della RAI, si sono posate le mani dei più grandi clavicembalisti: da Fernando Valenti a Karl Richter ad altri.

 

Altre stampe di interesse presenti nella sala: 

  • “L’Italia descritta e dipinta” Raccolta in cinque volumi di acqueforti Pomba editore (Torino 1837)

  • Raccolta di acqueforti ottocentesche della Bibbia illustrata da Raffaello nelle stanze Vaticane (Praga 1842) 

  • “Commentaria” del Vecchio e Nuovo Testamento 10 volumi di Cornelio Alapide del 1600 ristampati a Lione nel 1732

 

Alcuni manoscritti conservati n questa sala:

  • Testamento del 1751 di un antenato di Giovanni Canciani Jan Krititel Kuchar (1751-1829)

  • Trascrizione per quartetto d’archi del “Don Giovanni” di W. A. Mozart. Manoscritto d’epoca

  • Antonio Salieri (1750-1825) “Offertorium” 1790

  • W. A. Mozart (1756-1791) Manoscritto settecentesco del Requiem opera K 626 di W. A. Mozart

  • W. A. Mozart (1756-1791) Mottetto in do maggiore per coro e orchestra

  • Trattato di medicina con ricettario, manoscritto di Padre Giovanni Modesto Canciani del 1770

  • Michele Haydn (1737-1806) “Offertorium in re maggiore”

  • Karl Ditters von Dittersdorf (1739-1799) Manoscritto settecentesco della Messa in do maggiore

  • Giosué Carducci (1835-1906) “Inno a Satana” con dedica autografata dell’autore e “Inno all’Annunciazione” autografata da Lorenzo Stecchetti

  • Beethoven (1770 - 1827) “Die Ehre Gottes” Lode a Dio

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