STRADE DI POLVERE

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Dai monti svettanti della Carnia alle desolate lande dell'Africa...

"L’Africa è dei bambini scalzi, è
dei vecchi tenuti in grande considerazione,
è dei fuochi che sono
fiammelle nella notte, è della luna
che diventa lanterna lungo la via.
Paolo Agostinis scrive una piccola
grande storia d’Africa che suona
come un monito alle nostre coscienze:
sulla povertà e gli stenti
dei bambini a piedi nudi, all’alba
piegati da un bidone d’acqua sulla
schiena; sulla precarietà della
vita che può nascondere insidie
dietro l’angolo e cadere come
una foglia o un petalo di rosa; sulla
morte che può venire a prenderti
nel sonno, come un incubo,
a lume di candela".

"È caduta la notte, i fuochi nel villaggio
sono piccoli bracieri rossigni che sussurrano.
C’è una calma grande nelle persone.
Un quartino di luna si
leva piano dalle chiome della foresta inondandole di luce.
È un segnale propizio.
Mi alzo, è ora di tornare a casa.
Un signore mi prega di portargli
due batterie per la sua vecchia radio.
Un altro mi chiede una lametta da barba.
Il più anziano mi ammonisce di stare attento, nel cammino.
“La luna mostra il sentiero, ma non i pericoli della strada”, mi fa comprendere il vecchio del villaggio.
Ha un solo dente davanti e lo usa per sorridere".

... la peculiare esperienza di un medico carnico che ritrova sempre pace e serenità in Africa...

... una prosa altamente poetica e suggestiva che contrasta aspramente con la drammatica violenza evocativa degli scenari rivissuti !

 

Paolo Agostinis, nato a Tolmezzo
nel 1967, vive a Prato Carnico.
Medico e scrittore, ha pubblicato
nel 2008 il suo primo libro
La Neve della Speranza
(Edizioni Biblioteca dell’Immagine).
Specializzato in Medicina Interna e
perfezionato in Medicina Tropicale
e Cooperazione Sanitaria,
lavora attualmente nell’Ospedale di Tolmezzo.
Ha effettuato esperienze
in paesi poveri, tra cui San
Carlos (Bolivia), Matiri (Kenia),
Bissau e Cumura (Guinea Bissau),
Wolisso (Etiopia).
È qui che ha conosciuto
l’arte medica che non sta
scritta sui libri
. È in questi paesi
che ha imparato le malattie neglette
che le università più spesso
non contemplano.
In queste terre
ha misurato il profondo divario tra
la nostra ricchezza e la loro pochezza,
germe della loro felicità.

 

Questo delicato e struggente racconto afro-carnico, ideale strenna natalizia, è stato scritto e realizzato per raccogliere fondi per l'Ospedale di Cumura (che significa "terra maledetta"), dove il dr. Agostinis presta periodamente la sua preziosa e disinteressata opera.

Il libretto è disponibile presso l'Ospedale di Tolmezzo, nella reception dei vari Reparti.

 

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