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La festa dell'Ascensione
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IL BACIO DELLE CROCI
La pieve di San Pietro in Carnia, si eleva solennemente sul colle cui ha dato il nome, sulla riva del But.
La Pieve costituisce un importante simbolo religioso, e non solo, per tutti i carnici. Essa, infatti, fin dalla tarda antichità e lungo il corso dei secoli è stata il punto di riferimento per tutti i cristiani, dalla loro nascita alla morte, e anche un rifugio sicuro durante le invasioni che hanno colpito la Valle del Bût.
La festività più importante che, ancora oggi e da molti secoli, viene celebrata nell’antica pieve è il rituale dell’Ascensione (“La Scensce”). La popolazione carnica si raccoglie sul colle di San Pietro, al seguito delle croci provenienti dalle comunità parrocchiali della vallata, addobbate con nastri e fiocchetti multicolori (che le spose hanno regalato il giorno delle loro nozze alla comunità dei fedeli del paese nativo).
Questo rito vuole essere un ritrovarsi ai piedi della pieve madre per offrire un saluto e domandare conforto, è un incontro per mantenere stretto il legame di fede tra le comunità, che da sempre si rinnova, anno dopo anno.
La celebrazione si svolge all’aperto, nel “Plan da Vincule”. Il curato di Zuglio chiama ad una ad una le croci poste intorno all’altare, che vengono portate dinnanzi a quella di San Pietro per lo scambio del simbolico bacio. Dietro ogni croce c’è un’intera comunità, di ieri, di oggi e di domani, che si incontra insieme con le altre per rendere omaggio alla pieve più antica e importante della Carnia.
A cura di Romina Felicioni e Stefano Marsilio
Da M. Tallone, La bussade des crôs, in La Patrie dal Friûl, n. 5, mai 2001
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