TAUSIA
di Treppo Carnico
Comune napoleonico nel 1807

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Mi è capitato sotto mano, per puro caso, questo "gioiellino" edito nel 2005 a cura di Giorgio Coianiz (autodidatta che non conosco e che abita a S. Giorgio di Nogaro!) e che è stato stampato dalla Tipografia Desinano di Palmanova. Non ci potevo credere! giù, nella Bassa, qualcuno si era vivamente interessato ad un minuscolo villaggio carnico, al suo periodo storico più caratteristico, ai suoi aspetti più singolari: insomma, nientepopodimenochè di TAUSIA, oggi -2018 - minuscola frazione del neo fuso-accorpato Comune di Treppo Ligosullo (sic!).

 

Ovviamente l'ho letto e riguardato con avida curiosità: un volumetto di 88 lievissime pagine, corredate dalla riproduzione di alcuni documenti storici, arricchito da argute considerazioni personali, dotato di una riproduzione anastatica del "Ruolo del Personale per l'anno 1807" (l'elenco di tutte le famiglie di Tausia del 1807, con il numero totale degli abitanti: 157 anime, con ben 65 mucche e 22 capre!)...

Ecco sinteticamente il contenuto: statistica napoleonica sull'accorpamento dei Comuni; attività e ordinamento del Comune; agricoltura e allevamenti; veneranda chiesa della BV delle Grazie; esercito e coscrizione; sanità e istruzione; annoni e prezzi vari; moneta circolante. Insomma uno spaccato vivo e verace della quotidianità di 200 anni fa: di Tausia!

Qualche perplessità suscitano alcune lunghe digressioni (anche se attinenti al tema) e una punteggiatura non sempre corretta (ma si tratta di un lavoro "domestico" e autoprodotto, roube savoride fate in cjase...).

Per meglio capire il tenore di questo singolare libretto, trascrivo integralmente la conclusione del suo autore:

« Come ai nostri giorni, l'animosità della popolazione esasperata dalla miseria e dal duro travaglio quotidiano, sfociava spesso in risse e dispute. Concludo questo mio modesto lavoro riportando una delle tante occasionali baruffe:
"... conoscendo da me sottoscritto il correggibile errore commesso contro il signor Sindaco di Treppo e Siaio, Daniele De Cillia, e membri componenti la municipalità all'occasione della zuffa seguita tra me, mio figlio e GioBatta Moro la sera del 19 corrente mese, cioè di aver detto che ho in CULLO il Sindaco medesimo cogli altri membri, dimando perciò umilmente perdono ad esso Sindaco ed altri membri pregandoli a voler per questa volta condonare il tutto e risparmiarmi le giuste pene da me meritate per l'offesa fatta ad una Autorità Municipale. Dichiarandomi di ripettare in avvenire ogni pubblico Funzionario pregando il signor sindaco a non voler procedere alla querela in quanto ad esso... Gio Battista Plazzotta
Giuseppe Craighero testimonio, Ovidio di Giacomo De Cillia testimonio
"
Questa ricerca su Tausia può interessare tutti i piccoli villaggi sparsi nella Carnia del tempo. Naturalmente questo scritto non ha pretese o valenze di "storiografia assoluta".
Ho cercato solamente di ripercorrere le strade di Tausia di 200 anni or sono. Non ci sono note e bibliografia appunto per la semplicità dovuta alla passione.
Queste le notizie ed i documenti che ho ritenuto importante pubblicare, cercando di non dimenticare i saccheggi che l'esercito francese ha perpetrato (al pari degli austriaci e di tutte le invasioni succedutesi) ai danni delle popolazioni friulane, ma, allo stesso tempo, ricordando che se tutti noi possiamo pensare, scrivere e protestare lo scritto degli altri, lo si deve alla Rivoluzione Francese.
Ringrazio Luigi Colautti di Palmanova e don Tarcisio Puntel di Cleulis. Sono particolarmente grato a mia figlia Maya
».

In queste parole dell'autore è sintetizzato tutto il lavoro di Giorgio Coianiz che, riprendendo in mano vecchi fascicoli domestici ereditati dal padre, ha studiato e amato Tausia forse più dei tauseani!

Solo due righe per inquadrare questo sconosciuto autore della Bassa:

1. egli professa un' esagerata ammirazione per la rivoluzione francese ed il suo tardivo inatteso prodotto (Napoleone), il cui stemma araldico campeggia per ben 7 volte nelle pagine; Coianiz ne parla quasi rapito, esaltandone i tratti salienti e santificandone ogni aspetto, al punto da premettere al suo lavoro la trascrizione completa della "Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino" emanata dall'Assemblea Nazionale Francese il 26 agosto 1789 e dalla quale egli stesso fa discendere tutto il successivo benessere per l'umanità!

2. egli appare inoltre, da concordi e sparsi indizi, un fervido anticlericaloide (anche se un pò datato e fuori tempo massimo) quando ad esempio scrive: "... produce la rincorsa a bersi totalmente le verità rivelate dai soliti furbi (pag 38)... del signor Tarcisio Puntel di Cleulis, più conosciuto a Paluzza come don Tarcisio (pag. 40)..."

Chi riuscirà a recuperare un copia di questo amabile lavoro (battendo Palmanova o San Giorgio di Nogaro), potrà restare anche stupito...

 

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