STA MAI A CJASE

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Mauro Di Lena, pur scrivendo da anni sul Bollettino Parrocchiale di Paluzza deliziosi pezzi di cronaca locale e rievocazioni storiche particolari, con questo singolare fresco lavoro (marzo 2021) è al suo esordio letterario. E il tema non poteva che essere quello cui ha dedicato la vita intera, il calcio giocato, vissuto dapprima come giocatore (15 anni) e poi, a fine carriera atletica, come allenatore (33 anni), per un totale di quasi 50 anni!
Una passione totalizzante e unica che ha assorbito ogni energia fisica e mentale per tutto questo lungo periodo.
Una lunga parabola sportiva che lo ha visto indossare la maglia di varie squadre carniche, tutte blasonate, e successivamente sedere sulla panchina di altrettante formazioni di valore, che hanno scritto la storia del calcio carnico degli ultimi 30 anni.

Un delizioso racconto calcistico, pensato e scritto in pieno periodo Covid quando l'autore, costretto a restare tappato in casa, mise mano al suo copioso archivio "storico" dove, nei decenni, ha raccolto una miscellanea di documentazioni le più varie: articoli di giornale, appunti personali, note, fotografie, schemi di tattica, lezioni di gioco...
Il titolo è un omaggio alla madre Vanda che, ad ogni sconfitta calcistica, si rivolgeva al figlio con: Sta mai a cjase frut!
Nè poteva mancare la dedica al padre Emilio (maestro e storico narratore), la cui figura pare informare in filigrana l'intero racconto.
Il figlio Lorenzo, che segue con maggiore successo le orme paterne e giunge a risultati eccellenti, apre il libro con una filiale rievocazione personale e si stupisce della impresa letteraria del padre...

Il libro si sostanzia in tre capitoli:

Il racconta l'adolescenza calcistica dell'autore e, pur essendo costituito da poche pagine, ha una forte carica emotiva nella riproposizione degli anni '50 e primi '60 quando la frugalità del quotidiano consentiva ugualmente una vita spensierata allietata da scarsa disponibilità di mezzi ma da tantissima fantasia allorchè si creavano campi da gioco sui prati, inta glerie, pas braides.

Il capitolo narra la storia e le imprese agonistiche dell'autore come giocatore nelle varie squadre in cui ha militato (Paluzza, Arta, Sutrio, Timaucleulis, Real) e ricorda le figure di alcuni allenatori del tempo (il mitico Dante Lazzara a Paluzza e il grande Tarcisio Pascoli a Sutrio...) dove episodi positivi e negativi si alternano in un ricco caleidoscopio che raggiunge il culmine quando il nostro viene squalificato per ben tre anni per "aggressione" all'arbitro negli spogliatoi di casa nella gara contro la Velox nel 1977...

Il capitolo è il più consistente perchè sintetizza ben 33 anni di attività come allenatore di numerose squadre: Real Imponzo, Virtus Tolmezzo, UC Tolmezzo, Villa, Cavazzo, Velox, Sutrio, La Delizia, Arta... Molte immagini a colori corredano questo capitolo a supporto del lungo testo, integrato da articoli di giornali locali...

L'autore ama anche rievocare numerosi personaggi, di cui spesso delinea un profilo caratteristico che viene a dare alla narrazione un tono familiare e genuino.

Il libro non si trova in vendita ma è stato stampato in sole 100 copie (ma basteranno?) che Mauro intende regalare agli amici ed estimatori. Chi lo volesse, può rivolgersi direttamente all'autore che abita a Rivo di Paluzza.

 

 


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